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By rdo il Mer 25 Maggio, 2011 23:19 CET

Appunti di un venditore di donne

Giorgio Faletti, se qualcuno ancora non lo sapesse, si merita un'altra carrettata di lodi. Qui ce n'e' qualcuna, di quelle che i lettori scrivono quando si improvvisano critici letterari. Il "nuovo" (e' uscito da un pezzo) romanzo e' raccontato in prima persona. E' soprattutto per l'efficacia della prosa di questo autore che le battute del protagonista, ed il commento che gli gira attorno, sembrano pronunciati, parola per parola, dalla viva voce del Faletti, che molti conoscono bene da una lunga carriera di comico cabarettista. Per inciso, il Faletti attore bisogna vederlo in "Cemento Armato": li' fa gelare il sangue nelle vene, a eterna dimostrazione del fatto che un attore comico puo' interpretare qualsiasi altro ruolo e sfondare (da Whoopi Goldberg ad Abatantuono, gli esempi eccellenti fanno la fila).
Il teatro delle vicende del romanzo e' un posto enorme con un nome ben preciso ed un odore piu' o meno nel mezzo tra lo smog, la lacca per capelli e la carta stampata. E' la Milano degli anni Settanta: una Milano che puo' essere raccontata (ma quasi mai cosi' bene) soltanto da qualcuno che l'ha vista e vissuta in prima persona. La storia intreccia realta' e fantasia in una maniera impeccabile, con un'abbondanza di particolari che toglie quasi importanza ad una storia interessantissima ma palesemente costruita a tavolino, riconoscibile come il progetto di un orologio meccanico. Forse, pero', anche questo libro e' come un problema di enigmistica: qualcosa espressamente creato per concedere al lettore il gusto di giungere alla soluzione. Come tutte le storie, anche questa probabilmente si puo' smontare per ritrovarci un'infinita' di elementi gia' ben noti, ma mai combinati prima in quell'identico modo: per gli appassionati di fantascienza, Star Trek e' una saga dove si trovano fianco a fianco un cieco che vede meglio di tante persone normali (Geordi LaForge) e un uomo che non puo' permettersi di amare (l'androide Data). Sempre per gli appassionati di fantascienza, Guerre Stellari e' la storia di un padre e un figlio separati per un lungo tempo e destinati a scontrarsi (Anakin/Darth Vader e Luke Skywalker). Si potrebbe andare avanti per un pezzo: per gli appassionati di motori, una Mini rimane per un pezzo soltanto una Mini, ma in una descrizione sommaria di un testimone oculare si rivela finalmente essere, con ogni probabilita', una Mini "Bertone", cioe' una Mini Innocenti (tipi 90 e 120) e non una Mini "Issigonis", cioe' una Mini "Leyland" come tante ne hanno fatte a Lambrate (ma anche in Spagna, tra l'altro).
Rimane fuori dall'interminabile elenco degli indizi un unico tassello: il segreto di uno scrittore che non sembra conoscere il momento di "calo" o di stanchezza di molti autori affermati ma risulta, invece, ogni volta sempre piu' bravo; anzi bravissimo. Ancora grazie, rinnovando il desiderio di una prossima volta.

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