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By rdo il Sab 05 Mar, 2011 18:05 CET

Pluralismo o lottizzazione?

C'era una volta la RAI: sola, unica, incontrastabile televisione italiana in grado di trasmettere all'intera nazione. Il Primo Canale "apparteneva" ai Democristiani, il Secondo ai Socialisti; il Terzo, chi l'ha visto nascere lo sa, ai Comunisti, tanto per dar loro un contentino. Punto.
Onestamente, pensavo che ci sarebbe stato maggior pluralismo vedendo per prima cosa i timidi esperimenti di telegiornale della Fininvest: contenevano alcuni editoriali di Guglielmo Zucconi da pochi minuti, che passavano di Sabato pomeriggio, prima o forse dopo un settimanale sportivo di mezz'ora.
Il panorama di adesso e' difficile da commentare. La ragione e' che in Italia c'e' veramente troppa politica; anzi, c'e' una lottizzazione indiscriminata che va ben oltre la politica e che fa sembrare acqua fresca la storia passata, gia' anomala di suo. A spiegarci la differenza con altre nazioni, tra i tanti che l'hanno fatto in varie occasioni, ci ha pensato un commentatore estero, Dom Serafini del TVN Media Group, dalle pagine del mensile "Pubblicita' Italia" n.21 dell'Ottobre 2010 (pagina 78). Abituato alla realta' americana, ci spiega che nel mondo anglosassone, per esempio, la stampa...


"Solo quella legata a Rupert Murdoch usa i mezzi di comunicazione come un'arma, cosa che in Italia fanno tutti. Infatti in Italia non c'e' una stampa del lettore, ma 'una stampa di...'. Come il giornale della Confindustria (Il Sole-24 Ore), il giornale dei poteri forti (il Corriere della Sera), il giornale di Carlo De Benedetti (la Repubblica), il giornale della famiglia Berlusconi (il Giornale, Libero, Panorama, ecc.), il giornale della famiglia Agnelli (la Stampa) e cosi' via di seguito."


Nel nostrano (e provincialotto) universo multimediale, in cui si schierano a spada tratta Canale5 e Rete4 da una parte e La7 e Rai3 dall'altra, mi sorprendo a finire per apprezzare SKY TG24, ritrasmesso in digitale terrestre sul canale Cielo (ovvero, per chi ancora non lo sapesse: "il telegiornale di" Rupert Murdoch). La domanda diventa: e se questo TG fosse proprio, al momento presente, quello meno lottizzato, ovverosia quello piu' neutrale? Dopotutto, un osservatore neutrale e' cio' che un buon giornalista dovrebbe essere, per rendere un buon servizio a chi si informa: cioe' a tutti noi. In quest'orgia di pluralismo, quindi, e' necessario soprattutto domandarsi che fine abbia fatto il giornalismo, quello vero. Si finisce per domandarsi, addirittura, se proprio il piu' "rampante" degli imprenditori dell'editoria mondiale non abbia davvero qualcosa da insegnarci; sia pure perche' coprire un mercato rimasto scoperto gli fa molto comodo. Che sia o no cosi', e' importante soprattutto porsi il problema.


Destra, sinistra... BAAASTAAAA!
--Giorgio Gaber




AGGIORNAMENTO del 21/5/2011. L'edizione serale di SKY TG 24 e' piu' volte scomparsa dal palinsesto dell'emittente Cielo, sostituita da una insulsaggine qualsiasi: le avventure (vere) di un addestratore-psicologo chiamato a rimettere in salute cani complessati e nevrotici. E' possibile che il mercato per una informazione a trecentosessanta gradi debba comunque rimanere quello della TV satellitare? Chi, per scelta propria o altrui, e' ancora senza quella tecnologia, rimane ancora una volta fuori.


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