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By rdo il Mar 28 Sep, 2010 19:43 CET

Stupidi vs. RFC (e tutti noi) 2-0

Questa e' un'avventura del Sistemista Olografico d'Emergenza (C) (R) (TM). L'SOE e' un programma di front-end con database diagnostico incorporato, creato per tentare di automatizzare l'assistenza tecnica presso i provider Internet.

Le RFC (Request For Comments) sono documenti che spiegano come funzionano i protocolli di rete utilizzati in Internet, a partire dal TCP-IP stesso. Ovviamente, tali documenti regolano anche il funzionamento di servizi mission-critical come la posta elettronica, in particolare il protocollo SMTP. Le RFC sono molto chiare su cosa un server SMTP DEVE fare in una data situazione. Peccato che, ogni tanto (o ogni poco) le solite multinazionali decidano di interpretare gli standard a modo loro. In teoria, cio' puo' anche funzionare, salvo il fatto che prima o poi qualcuno nel mondo crea meccanismi software assumendo che i produttori di software, TUTTI, aderiscano alle RFC. Segue un breve estratto della RFC 2821, protocollo SMTP.

Only resolvable, fully-qualified, domain names (FQDNs) are permitted
when domain names are used in SMTP. In other words, names that can
be resolved to MX RRs or A RRs (as discussed in section 5) are
permitted, as are CNAME RRs whose targets can be resolved, in turn,
to MX or A RRs.


Che in Italiano significa:

Quando si usano nomi di dominio ("chiocciola" @ e quanto segue) in SMTP
sono permessi SOLO nomi che risolvono come record MX oppure record A nei
DNS, o al massimo CNAME degli stessi record MX o A.



I DNS Dinamici funzionano secondo questo principio, permettendo a chiunque voglia di creare un proprio server di posta privato che, risolvendo con un A-record corrispondente al proprio dominio, sara' utilizzabile per spedirci sopra posta. Bello, vero? Tutto sembra funzionare correttamente fino a quando un certo provider (lo stesso dell'SOE) ha smesso di recapitare messaggi ai sistemi con DNS dinamico. La diagnosi eseguita dall'SOE ha mostrato un errore proveniente da un sistema... Microsoft Exchange, il quale a quanto pare NON SPEDISCE AGLI A-RECORD MA SOLO AGLI MX-RECORD, IN PALESE VIOLAZIONE DELLE RFC!!
Quel che non e' chiaro e' perche', dopo disagi assurdi legati ai sistemi di un singolo provider, inclusi numerosi tentativi di aprirgli la segnalazione tramite il sito web (fallisce costantemente), una e-mail di test ricevuta da chi, presumibilmente, non ha nemmeno capito il problema, una risposta a tale messaggio con copia dell'errore esatto, nessun numero di ticket per tracciare l'evento E UNA SETTIMANA DI TOTALE SILENZIO, il SOE, stavolta nel ruolo di cliente nei guai, si sia dovuto fare la diagnosi da solo E trovare il workaround. Nel caso di utenti DynDNS, questo consiste (per come e' fatta la loro console) nella creazione di un MX secondario con un altro proprio nome dinamico (questo forza l'esistenza dell'A-Record anche come MX primario); nel caso degli utenti di altri servizi basta la creazione del solo MX primario con il proprio stesso nome (occhio al punto in fondo!).

Ogni ulteriore commento e' lasciato a chi conosce il mestiere, ormai definitivamente avvelenato da:
  • amministratori di sistema "certificati" (=definitivamente ingabbiati in un perverso meccanismo "non avrai altro software che il mio!")
  • amministratori di sistema che, per propria politica o per terrore di fare il proprio mestiere, non ne vogliono sapere di sfiorare qualcosa che sia diverso da Windows (uno a caso, il non poi tanto immaginifico Giovy del quale alcuni colleghi del SOE ogni tanto scrivono)
  • multinazionali stupide, convinte di poter piegare gli standard al proprio comodo (ogni riferimento alla vicenda degli allegati TNEF e' puramente voluto)
  • help desk messi su alla meno peggio, cioe' con personale precario e/o non qualificato
  • procedure di assistenza automatica che non funzionano
  • in generale, manager faciloni e/o rampanti sparsi a piene mani per ogni dove.

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