Quarto Protocollo

Quando e' solo un problema di risorse o di volonta'.
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By rdo il Mar 17 Nov, 2009 19:44 CET

Quando ci vuole ci vuole

E' notizia dei giorni precedenti l'arresto di un latitante, nascosto da numerosi anni, in Sicilia. Le cronache dal Sud avevano abituato tutti ad opposizioni, anche violente, agli arresti. Invece stavolta l'evento e' stato salutato con cori da stadio, bandiere sventolate con gioia e perfino l'inno nazionale.
Tanto di cappello, quindi, a quei coraggiosi abitanti della Trinacria, esempio da seguire, che fanno ritornare la voglia di essere italiani. Grazie anche -e soprattutto- alle forze dell'ordine, che in questa occasione hanno potuto riscuotere la fiducia, la benevolenza e la simpatia della popolazione. Rinnovando la speranza che non sia la prima e l'ultima volta.
Aggiornamento del 7/12: no, non e' finita. I festeggiamenti proseguono, con tanto di inno nazionale cantato in coro. Era proprio ora. Bravi, forza, avanti cosi': siamo tutti con voi.

By rdo il Sab 24 Oct, 2009 19:23 CET

Pinguini alla conquista dell'Italia

Onore ai colleghi del Linux Users Group Cremona che, come ormai ogni anno, si sono sbattuti per realizzare la propria fetta del Linux Day, la contemporanea nazionale di incontri, conferenze e smanettamento puro patrocinata dalla Italian Linux Society. Un sentito ringraziamento, come sempre, alla sede di Cremona del Politecnico di Milano, che concede le proprie aule nell'interesse della divulgazione tecnica.
L'edizione cremonese di quest'anno del Linux Day e' da considerarsi riuscita bene, nonostante la concomitanza della data (e non e' la prima volta, purtroppo) con la fiera del bovino da latte, che puntualmente trasforma la tangenziale, percorso preferenziale per chi deve raggiungere il Politecnico da fuori citta', in un autentico bordello.
By rdo il Mer 23 Sep, 2009 17:04 CET

Scenario: Kent

Questo scenario prende il nome da Clark Kent, cioe' Kal-El di Krypton (Superman) nelle sue mentite spoglie di cronista. E' un'idea, se non per un lavoro, per un lavoretto che permetta di stare a galla.

Il cinema, la televisione, la pubblicita' hanno frequenti necessita' di mettere in pista dei computer. A volte si tratta di semplici comparse dove e' sufficiente avere una tastiera e un video. La scena e', pero', piu' realistica se il tutto ha l'aria di qualcosa di funzionante, o al lavoro su qualche tipo di dati; a volte non ha importanza quali, purche' si veda qualcosa muoversi sullo schermo.
In qualche caso non serve che il computer sia all'ultima moda; anzi, alcuni tipi di ambientazione necessitano di un modello obsoleto.
Apprendere i rudimenti della programmazione di qualche famiglia o modello desueto puo' favorirne l'impiego da parte dell'industria dell'intrattenimento o della pubblicita'. Talvolta e' necessario farsi le ossa su programmi o interfacce grafiche poco conosciute, qualcosa che una volta ripreso abbia un aspetto anonimo e non riconducibile ad un prodotto in particolare. C'e' da sperare che consulenze su misura, per questi frangenti, possano permettere di alzare qualche soldo.
By rdo il Lun 21 Sep, 2009 14:22 CET

Scenario: Freeman

Questo scenario prende il nome dal colonnello Freeman, braccio destro di Ed Straker nella serie di fantascienza UFO. Il cognome anglosassone Freeman significa, letteralmente, "uomo libero".

Si prende in esame qui un differente metodo di attuazione della democrazia. Preso atto del fatto che partiti e coalizioni sono soprattutto riusciti a creare steccati e divisioni, ci si domanda cosa succederebbe se si creassero associazioni politiche prive di colore politico, dedite alla verifica ed all'analisi dei comportamenti degli eletti e delle organizzazioni politiche che li appoggiano. Fermo restando il fatto che, oggi, la popolazione degli elettori e' sottoposta ad un bombardamento di informazioni nel quale e' molto difficile mettere ordine, anche e soprattutto perche' i fornitori di informazione sono piu' interessati a creare sensazione che a portare alla luce informazioni che permettano di tracciare un profilo preciso di un candidato o di un movimento politico, si intravede una soluzione nei gruppi di interesse, nati in ambito tecnico ma applicabili come concetto a numerosi altri ambienti.
Poiche' non mancano, in qualunque Stato dove vi siano liberta' di istruzione ed espressione, persone dotate di intelligenza e capacita' di analisi, aggregare tali capacita' puo' portare ad una maggior comprensione di una materia intricata come quella politica.
La discriminante, che finora sembra aver favorito solo le divisioni e quindi la reciproca incomprensione, viene dal fatto che associazioni di matrice politica gia' esistono, ma sono destinate a sostenere una parte politica soltanto. Quando qualcuno proporra' seriamente la costituzione, apartitica, fuori dalle istituzioni e quindi libera anche dalla maggioranza in carica, di comitati civili di controllo, destinati non alla propaganda ma all'analisi fine a se' stessa, le cose potrebbero fare un significativo passo in avanti. Non e' difficile ritenere che, specialmente tra chi ha votato scheda bianca o ha scelto di non votare, si avra' un riavvicinamento all'arte della politica di persone che hanno comunque la loro da dire. Posto, beninteso, che si possa una volta per tutte tenere fuori dalla porta di un posto simile la lite, la violenza anche verbale e, in una parola, l'odio per l'avversario, di cui la politica italiana sembra quasi nutrirsi.
By rdo il Mar 17 Feb, 2009 22:06 CET

Scenario: Condorcet

Molte imprese italiane impiegano sistemi gestionali IBM dotati di interfaccia a carattere (la famosa emulazione 3270 o 5250). E' possibile fare qualcosa di altrettanto robusto e pratico utilizzando software aperto? Questo scenario mostra una possibile strada.

I sistemi Unix-like e le tecnologie web offrono la capacita' di creare, ad esempio, un software LAMP (Linux-Apache-PHP-MySQL) e questa non e' una novita'. Un approccio differente puo' consistere, qualora si preferisca una interfaccia a carattere, nell'uso di un browser testuale come il Lynx, incapsulandolo in una sessione Telnet da eseguirsi totalmente lato server. In questo scenario la complessita' derivante dal dovere, ad esempio, riconfigurare il telnetd per utilizzare un diverso programma di login (cioe' il Lynx stesso: un applicativo serio di questo tipo deve contenere la propria fase di login e la propria base utenti, diversa da quella di sistema) finisce per passare in secondo piano rispetto alla possibilita' di gestire applicazioni "vecchia scuola" e poterle eseguire sui peggiori sistemi operativi eventualmente ancora a disposizione o su thin client. Windows 95/98, infatti, dispone del comando TELNET, cioe' di un client adatto, e la lista si allunga (DOS, Atari, Amiga, Mac di prima generazione) quando si prendono in considerazione computer per i quali esista un porting del KA9Q NOS, coltellino svizzero delle reti IP. Evoluzioni del concetto sono infinite: una delle piu' classiche puo' consistere nell'abbandono del MySQL a favore di database piu' evoluti e comunque open come PostgreSQL. L'overhead dovuto dall'esecuzione, lato server, di un programma come il Lynx rimane minimo, paragonato ai vantaggi. L'hardware attualmente in vendita regge senza fatica carichi di lavoro stellari, in una situazione di utilizzo di questo tipo.
By rdo il Mar 27 Jan, 2009 21:32 CET

Il punto della situazione

Stavolta, in un botta-e-risposta con un altro abitante di una delle piu' vecchie comunita' online, "The Well", a tracciare un quadro riassuntivo della situazione ci prova lo scrittore Bruce Sterling, gia' autore di un testo fondamentale come "Hacker crackdown". Un grosso grazie a Zaumasoft per la segnalazione. http://www.well.com/conf/inkwell.vue/topics/343/Bruce-Sterling-State-of-the-Worl-page01.html

By rdo il Lun 17 Nov, 2008 22:19 CET

Giulio Cesare

Un vecchio adagio dice che un classico e' qualcosa che tutti vorrebbero aver letto e che nessuno vuole leggere. E' con questo spirito, devo ammetterlo, che ho cominciato il De Bello Gallico, opera che conoscevo di sfuggita per essermene sorbito piu' di un passo come esercizio di traduzione, alle scuole superiori. A distanza di tanti secoli, risento in Giulio Cesare l'uomo pragmatico e moderno, l'essenza dell'antico romano, capace di erigere ponti e di costruire navi. Nella sua prosa asciutta e per nulla compiaciuta vedo, piu' del soldato, il politico attento, prima ancora che a conquistare, a capire ed a conoscere cio' che si ritrova intorno.

Saro' diventato matto? Perche' non mi diverto con una bella pera di adrenalina lanciandomi da un dirupo con un paracadute? Forse perche' questa, si', e' davvero un'esperienza che ti cambia la vita: godersi un pezzo di storia narrata da chi l'ha vissuta in prima persona. Forse lo strano consiste nel fatto che tutto questo e' alla portata di tutti, forse e' solo per questa ragione che non fa figo. E' una strana sensazione, pero', intuire che nel passato c'e' stato sicuramente chi ha voluto e non ha potuto, per limiti della propria epoca, abbandonarsi ad un piacere per noi oggi tanto semplice ed accessibile.
Quel che forse rende davvero tristi e' che domani qualcuno si inventera' qualche nuova moda e bastera' quello perche' chi per caso aveva nella testa quella mezza idea o quella mezza voglia si perda anche quella, nel fracasso generale, per inseguire la novita'. Peccato davvero, poteva essere un'occasione.
By rdo il Mer 05 Nov, 2008 21:41 CET

Parodie a gogo

La prima si chiamava LADA RIDER: una parodia della sigla di Knight Rider (Supercar) fatta con una Lada berlina (una 124 insomma). Divenne cosi' popolare che ne furono fatte con parecchie auto diverse: principalmente Honda, ma non solo (tra le tante una Skoda e una Citroen BX). Questa e' una delle piu' recenti, fatta con una Opel Rekord (Rekord Rider). A ognuno le sue, insomma.
http://www.youtube.com/watch?v=uO_Zvc7LPCk
Chissa', magari in futuro il genere si sviluppera': sarebbe divertente farne una sul serioso andante, con la bellissima musica di Jan Hammer scritta per il primo film, in cui la nuova macchina era rossa. Non e' proprio la stessa sfumatura di rosso, ma ci puo' comunque stare. biggrin
By rdo il Lun 03 Nov, 2008 21:15 CET

Monoscopio

A grande richiesta dei pochi che sanno a che cosa serve... eccolo qui. E' una variazione sul tema di quello utilizzato dalla SIT (Societa' Impianti Televisivi, poi Tele Elefante, poi Telemarket), ma comprende una scala di grigi e un frequency burst che l'originale non aveva (e che, francamente, mi sembrano indispensabili su un'immagine del genere). Il testo puo' apparire sgranato, ma una volta trasmesso gli spigoli non si vedono praticamente piu'.

By rdo il Sab 25 Oct, 2008 18:52 CET

Terraforming

E' il termine indicato in fantascienza per indicare modifiche estese ad un ambiente alieno, per adattarlo alle necessita' umane. Di fatto, si tratta di una branca dell'ingegneria assai particolare e per nulla nuova, se si pensa alla costruzione di importanti opere come le dighe, i canali (quello di Suez e quello di Panama), l'edificazione di una citta' tanto particolare come Venezia o le meticolose opere che hanno dato origine ai Paesi Bassi. Merita ricordare che mai come in questo tempo la mano dell'uomo ha potuto tanto: la conferma proviene da lavori in corso in posti altrimenti insospettabili come l'emirato di Dubai, dove si accumulano in mare materiali di scavo (rocciosi negli strati inferiori, sabbiosi in superficie) allo scopo di costruire una penisola artificiale, aumentando l'estensione delle coste. Forse un giorno bisognera' rifare le mappe, ma e' bello sapere che il cambiamento non sara' frutto di una guerra o di un cataclisma.
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