Memorybilia

Estratti casuali di memoria
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By rdo il Dom 07 Feb, 2010 14:18 CET

Citando Kubrick (2)

"Doomsday is tomorrow" e' il titolo di un episodio doppio della serie classica della "Donna Bionica" (quella con la raffinata Lindsay Wagner) in cui uno scienziato morente ricatta il mondo intero per costringerlo alla pace, o meglio alla fine di una guerra fredda che a quei tempi era ancora in atto.
Un ordigno nucleare di nuova concezione (qualcosa di concettualmente simile all'ordigno "Fine del mondo" del "Dottor Stranamore", capolavoro di Kubrick tratto da un best-seller di Peter George) puo' far scomparire la vita dall'intero pianeta e verra' fatto esplodere se i test sulle bombe atomiche non cesseranno. Una nazione in via di sviluppo non ci sta e parte il conto alla rovescia. In assenza del creatore ormai defunto, il tutto viene gestito, in una enorme installazione di massima sicurezza, da un sofisticato e intelligente computer chiamato ALEX 7000. Se la sigla risultasse famigliare, non e' un caso: l'elaboratore, pur disposto a uccidere chiunque ostacoli il piano, parla a chiunque incontri e lo fa tramite una interminabile serie di telecamere con altoparlante, con un obiettivo illuminato dall'interno con luce arancione. Come HAL9000 del film "2001: Odissea nello spazio" di Kubrick, che usa telecamere con obiettivo illuminato di rosso.
Un anonimo smanettone della rete Internet ha realizzato, e pubblicato su Youtube, un formidabile videoclip musicale basato proprio su quel "doppio".
http://www.youtube.com/watch?v=OxnzGtXroeU
By rdo il Dom 07 Feb, 2010 14:02 CET

Citando Kubrick (1)

2001: Odissea nello spazio e' uno dei piu' famosi capolavori di Stanley Kubrick, un film che ha ridefinito le forme e i modi della fantascienza. Non e' stata una grossa sorpresa scoprire che in un episodio della serie "Knight Rider", da noi "Supercar", ci sono un paio di importanti citazioni. Nell'episodio "Knightmares", in cui Michael Knight perde la memoria e crede di essere ancora il poliziotto Michael Long, il cattivo si chiama Frank Poole, come uno dei membri dell'equipaggio dell'astronave Discovery in 2001 (quello ucciso da HAL9000 durante un'operazione di manutenzione eseguita all'esterno del Discovery). Potrebbe sembrare un riferimento casuale, ma nei titoli di coda dello stesso episodio uno degli agenti di polizia e' indicato come "officer Bowman", il cognome del comandante del Discovery, unico sopravvissuto e poi disperso.
By rdo il Ven 11 Dec, 2009 20:40 CET

C'erano una volta gli hacker

Anzi, c'erano alcuni software, pochi, pieni di buchi. Chi ha avuto l'onore/onere di incontrare Linux ai tempi del kernel 2.0 o anche prima, si ricorda benissimo i tre tipici talloni d'Achille del sistema: quelli che, se non tenuti d'occhio e costantemente aggiornati alla bisogna, erano la classica porta spalancata agli intrusi.
  • sendmail, demone SMTP deputato anche alla consegna di posta "locale" ad un unico sistema; per molto tempo "il" servizio SMTP per antonomasia
  • bind (Berkeley Internet Name Daemon), altrettanto famoso per essere "il" servizio DNS
  • wu-ftpd, il servizio FTP scritto alla Waterloo University, parimenti diffusissimo.

By rdo il Ven 20 Nov, 2009 18:39 CET

We fade to gray

Niente di meglio della citazione da una vecchia canzone anni Ottanta (di un gruppo chiamato Visage) per definire le sensazioni evocate da un documento liberamente consultabile nella rete Internet.

Chi, come il sottoscritto, rimpiange l'assenza di un corso di storia moderna che, almeno nelle scuole superiori, spogli gli ultimi decenni di chiavi di lettura politiche e presenti i fatti, puri e semplici, deve documentarsi da se'. Cio' puo' avvenire solo nelle maniere -ovviamente- piu' frammentarie; prima di tutto perche' la stampa, tutta, e' irreparabilmente politicizzata e da troppo tempo. In condizioni del genere, oggi il giornalismo (forse dovrei dire: il mondo intellettuale in generale) fatica a presentare in maniera imparziale perfino le informazioni di minore o nulla rilevanza politica. In tali condizioni, al cittadino, per condurre la propria personale ricerca di una verita' che sia la piu' vicina possibile ai fatti, non rimane altro che armarsi di santa pazienza ed orientarsi tra le teorie del complotto, oggi disponibili in ogni colore, forma e dimensione, come se si trattasse semplicemente di un altro tipo di intrattenimento in cui accaparrarsi pubblico (e se faccio parte di un tale pubblico, allora, si puo' sapere che razza di persona sono?).

Incuriosito da un bellissimo film, "Ustica, una spina nel cuore", sono andato a caccia di un riferimento e l'ho ritrovato. Un nucleo molto ristretto di persone decise non tanto a decidere linee guida generali per il futuro quanto, piuttosto, la forma del futuro stesso -e a farlo nel silenzio generale, o nel segreto- e' un concetto ricorrente nella Storia come pure nella narrativa di ogni tipo. La realizzazione forse piu' palese e recente di un tale concetto e', forse, il "Project for a New American Century", cioe' il documento ed i fatti che ne sono seguiti. Anche l'Italia sembra aver avuto il proprio progetto, ad opera della loggia massonica P2 (Propaganda 2), quella del famigerato Licio Gelli.

http://it.wikisource.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica

Se l'idea non avesse del demenziale, articolo dopo articolo se ne potrebbe trarre un test online, simile a tanti che gia' infestano la rete Internet ed i suoi social network: quanto sei piduista? Rileggendo in chiave piu' seria il documento, ci si domanda se alcuni punti di esso non siano condivisibili, cioe' desiderabili. Si arriva assai facilmente a domandarsi, cosi', se la P2 fosse poi cosi' fino in fondo un'organizzazione sinistra, dannosa, deleteria. Vallo a capire: con tutto il tempo gia' passato a scrivere e dire tutto e il contrario di tutto, forse non lo sapremo mai e basta. Certo, almeno leggersi le fonti originali e' un'altra cosa.
By rdo il Mer 23 Sep, 2009 16:45 CET

Battere moneta

Chi ha vissuto l'epoca dei telefoni col filo se la ricorda molto bene, una moneta di metallo brunito con una scanalatura da una parte e due dall'altra. Il gettone del telefono, per l'uso di apparecchi pubblici, e' rimasto a lungo vincolato al valore di 200 Lire, tanto che lo si usava tranquillamente anche al posto di quel conio.

Nato per poter variare agevolmente la tariffazione (un gettone, uno scatto) e slegarsi dal tipo di monete in vigore, il gettone del telefono rappresenta, assieme ad altri suoi consimili, una anomalia pratica tra le tante che hanno contraddistinto (e a volte ancora identificano) l'Italia.

Tra le altre, cioe' tra alcune di quelle venute in possesso di chi qui scrive, si segnala una vera e propria moneta lucida, paragonabile per dimensioni e peso ad una da cento lire, con l'effigie di un juke box da una parte e, dall'altra, l'indicazione del fabbricante, a Brescia, con tanto di numero telefonico. Un secondo tipo, apparentemente piu' diffuso ed esistente in metallo sia lucido sia brunito, appartiene ad una seconda ditta di Brescia ed e' caratterizzato da due scanalature da una parte e due dall'altra.

Anomalie, allora, perche'? Semplicemente perche' solo agli Stati e' dato il diritto di battere moneta. Ne sanno qualcosa alla Rinascente, poiche' nel 1972 alcune casse delle Citta'-Mercato hanno erogato curiose monetine con un 5 (cinque lire) da una parte e il marchio della Rinascente dall'altra. Stop, subito.
By rdo il Mar 15 Sep, 2009 19:50 CET

Comparse digitali (continua)

  • Durante la dimostrazione iniziale dei cinque robot S.A.I.N.T. nel film "Corto circuito" si vede fugacemente la tastiera di un Olivetti M20. Lo stesso tipo di computer era "usato", al momento di annunciare l'estrazione dei numeri vincenti, in un concorso incorporato in una vecchia edizione di "Striscia la notizia".
  • Le telefoniste che compilano i sondaggi nel videoclip musicale della canzone "Rain" di Madonna utilizzano quattro rari e costosi computer NeXT. Il NextStep, cioe' il sistema operativo di quelle macchine (famoso per aver avuto una delle piu' eleganti interfacce grafiche mai viste, tale da ispirare i progetti open source Litestep, Afterstep e Windowmaker che ne imitano l'aspetto) appare nella sua versione in lingua giapponese.
By rdo il Ven 04 Sep, 2009 19:29 CET

L'immagine che vale piu' di mille parole

Qualcuno sta raccogliendo pezzi di storia, immagini che sono diventate simbolo di eventi e di tanto altro. Eccole.
http://photosthatchangedtheworld.com/

By rdo il Ven 04 Sep, 2009 19:22 CET

Realta' parallele

A volte i progetti scartati vengono ripresi. L'Italdesign, la fucina delle idee di Giorgetto Giugiaro (autore, tra le altre, della prima Delta e della prima Panda) di progetti ne creava tanti. Alcuni venivano scelti e diventavano auto di serie; altri avevano una storia un po' piu' oscura, come un disegno che avrebbe potuto diventare la prima Volkswagen Passat e di cui non si conosce l'aspetto. Questo, invece, poteva essere l'aspetto della Tipo.

Il gruppo Fiat rifiuto' la proposta, ma vincolo' l'Italdesign a non usarla in concorrenza con la Fiat. Fini', cosi', prodotta nella allora Yugoslavia, da una fabbrica chiamata Zastava che gia' sfornava una curiosa variante a cinque porte della 128 (il cosiddetto tipo 101). Il modello si chiama Florida. La linea, molto meno rincagnata di quella della Tipo (conosciuta, in fase di progetto, come Tipo Due; Tre era la Tempra e Quattro la Croma), parla da se'.
By rdo il Mer 19 Aug, 2009 20:04 CET

Codici & Codici

Uno dei miei contatti sta leggendo, in questi giorni, CRYPTO, un bel romanzo di Dan Brown. Trattando una branca della matematica che ha applicazioni nell'informatica, non poteva non piacermi. Ma cos'e' la crittografia, se non la trasmissione di un messaggio, come dice il nome dal greco, nascosto?

Quanti sono i messaggi nascosti attorno a noi? Due preti possono provenire dalle parti piu' disparate del mondo e comprendersi a vicenda, semplicemente parlandosi in Latino. Dovunque si arriva a utilizzare una lingua, un gergo, un codice tipico di un certo settore e non di altri, si hanno situazioni del genere. Un caso particolarmente curioso riguarda i codici numerici utilizzati a lungo, via radio, nelle comunicazioni della Polizia degli Stati Uniti d'America. Con tutte le storie poliziesche che Hollywood e consimili hanno sfornato in cinquant'anni, come si fa a non essere curiosi? Wikipedia viene in aiuto per svelare origini e significato di questi codici.
http://en.wikipedia.org/wiki/Ten_codes
Alcuni riferimenti, per cosi' dire, in letteratura, con agganci reali e non:
  • in un episodio di "Knight Rider" ("Supercar", per noi italiani) un camionista chiede soccorso con il proprio baracchino CB, invocando un codice 10-33; non e' il primo riferimento nel quale risulta che i camionisti avessero utilizzato nel proprio gergo, gia' dai primi anni Ottanta e forse prima, gli stessi codici della Polizia
  • nei film "Demolition Man" e "2013 la fortezza", entrambi ambientati in una futuribile California, il reato di omicidio e' identificato dal codice 187, cioe' segue pedissequamente la numerazione del locale Codice Penale; se pensiamo che da noi il 187 e' il servizio assistenza clienti di Telecom Italia...
  • nel film "Knight Rider 2000" ("Indagine ad alta velocita'", per noi italiani) l'uso di armi da fuoco (bandite in tutta la citta', ma comunque usate per rapine e altro dai cattivi di turno) e' identificato dal codice (fittizio, inventato apposta) 17X
  • non ricordo il titolo, ma in un filmaccio per adolescenti degli anni Ottanta un giovane si trova praticamente risucchiato da una comunita'... di vampiri! Quando se ne trova invischiato troppo, chiede aiuto alla Polizia; credendosi di fronte ad un folle, gli agenti si inventano di punto in bianco un "codice Vamp" da segnalare alla centrale e, con la scusa di proteggerlo, lo catturano.

Sempre via radio, esiste anche un elenco di codici di impiego internazionale tra i radioamatori: tutti quelli del ramo li conoscono, sono i cosiddetti codici Q, dall'indicazione della prima lettera che compone la maggior parte di essi.
http://en.wikipedia.org/wiki/Q_code

Con tutti i 73 al sempre sincero IZ2KZV.


"L'opera viva, non quella morta!"
"COME?!"
--tentativo del tenente Colombo di capire quel che dice un marinaio, ne "L'ultimo saluto al Commodoro"


By rdo il Gio 13 Aug, 2009 19:42 CET

Instant classic

E' una definizione che non necessita spiegazioni, salvo chiarire che si applica ad una infinita' di "cose" cosiddette "moderne": auto, abiti, altri oggetti e perfino musica commerciale. Un esempio lampante e' la Marcia Imperiale di Guerre Stellari.
http://www.youtube.com/watch?v=BQBmTvIwfCQ&feature=fvw
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