XXI secolo

Le assurdita' piu' interessanti di questo importante periodo storico - un posto come un altro per pontificare o divagare indisturbato
pagina creata da admin il Ven 19 Maggio, 2006 08:11 CET
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By rdo il Lun 07 Feb, 2011 20:10 CET

Rivoluzione

Prima la Tunisia, poi l'Egitto sono scoppiati in tumulti. Se e' vero che la storia si scrive giorno per giorno, ne stiamo vedendo di nuova. Puo' sembrare inevitabile che popoli strangolati nella miseria e nella mancanza di liberta' abbiano alzato la testa; eppure, dopo tanti secoli, chi qui scrive non ci sperava piu'. Colpevole, o forse meritoria, anche la tecnologia della comunicazione globale: chi fino a poco tempo fa si sarebbe rassegnato, confrontandosi con il resto del mondo, sempre piu' spesso si convince che si puo' fare, avere, essere di piu'.
Dalla tranquilla(?) Europa, l'augurio e' che i popoli in sommossa non cadano dalla padella nella brace. Non solo nella storia del mondo arabo, ma anche nella nostra, talvolta i liberatori vittoriosi sono diventati i nuovi tiranni. Speriamo, quindi, che non riaccada.


Aggiornamento del 21/2/2011: No, zitto non ci voglio stare. Gheddafi mi stava sulle scatole gia' da tempo. Esattamente come Ahmadinejad. Esattamente come chi in Cina, a Cuba e in tanti altri Stati reprime il dissenso con la forza. Adesso, anche di piu'. Mi preoccupa che l'Italia abbia stretto per almeno trent'anni rapporti economici con un soggetto del genere. Per ridicola che possa sembrare la misura dell'embargo, forse la coerenza politica passa davvero dal portafoglio; se non per altro, almeno per tutelarsi.


By rdo il Ven 31 Dec, 2010 21:23 CET

Vai, Presidente, vai cosi' che vai forte!

Quasi mi vergogno di inserire questo commento accanto alla recensione di un successo del cinema. Lungi dall'essere irriverente, il titolo di questo intervento e' un ringraziamento e un incitamento insieme, scritto con il cuore pieno di gioia e orgoglio.

Questa sera si e' scritta quella che sembra una pagina di storia della nostra nazione, con la lettura del tradizionale discorso di fine anno da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Chi puo' provvedra' senz'altro a inserirne su Internet una copia; riassumendo brevemente, bisogna far notare che si sono sentite cose mai dette prima da un luogo tanto alto.

  • E' stato detto che il distacco della politica dal popolo italiano e' un divario sanabile e che lo e' intervenendo dal basso. Come dire che se il popolo non partecipa e' normale che la democrazia funzioni male: sembra un'ovvieta' ma e' un'ovvieta' pesante e che, proprio per questa ragione, andava detta.
  • E' stato detto che le difficolta' dei giovani (gia' vissute per cosi' dire "in anteprima" da chi scrive quando in troppi ancora dicevano che tutto andava benone), cioe' la mancanza di opportunita' e prospettive, sono problemi non di una singola generazione ma dell'Italia, tutta intera.
  • E' stato detto che la crisi economica c'e', che e' mondiale e che e' necessario soprattutto fare, ad ogni livello, tutto il necessario per superarla; anche al costo di scelte impopolari.
  • E' stato detto che la lotta contro il crimine organizzato, vero e proprio cancro della nazione, si puo' e si deve non solo combattere, ma vincere; e che questo sta succedendo grazie al lavoro alacre (e rischioso, e mal pagato, mi permetto di aggiungere) di chi ha gia' assicurato alla giustizia molti individui pericolosi.
  • E' stato detto che le strumentalizzazioni politiche che conducono all'azione violenta sono dannose.
  • E' stato detto che bisogna alzare la testa e provvedere in ogni modo, secondo le possibilita' di ognuno di noi, per imprimere una svolta positiva al corso degli eventi, semplicemente perche' ce n'e' una enorme necessita'.
  • E' stato detto che l'appartenenza all'Unione Europea e' un fatto e che rifiutarla non e' opportuno ne' produttivo; casomai, e' necessario partecipare meglio, in modo che l'Unione stessa veda riconosciuta la propria importanza in uno scenario globale come quello attuale e futuro.

Riassumendo, ancora una volta brevemente, l'importanza di queste e altre cose che sono state dette, per comprenderla appieno e' necessario ricordare il ruolo del Presidente della Repubblica che e', per dirlo in parole chiare, il guardiano delle istituzioni, del loro funzionamento e della salute generale della nazione.

Stasera il Presidente, esercitando il suo ruolo di guardiano, ha dato la sveglia a tutti quanti: politici, istituzioni, societa' civile. Se, poi, a criticare la protesta tipica degli appartenenti ai Centri Sociali e' un uomo di sinistra, e se a dire che "anche a Napoli" bisogna fare il necessario per rimettere le cose a posto e' un napoletano, allora non si puo' parlare di conflitto di interessi ne' tirar fuori altre scuse inutili. Il messaggio e' arrivato e non si puo' dire che non sia stato recepito: a ognuno la propria fetta di responsabilita', lorsignori compresi, e che venga masticata e digerita a dovere senza sputarla via perche' nei guai ci siamo gia' e saremo in guai monumentali se ognuno non fa la propria parte. Vedremo anche se chi ha orecchie per intendere e' pronto ad agire. A cominciare da ciascuno di noi, privati cittadini, apparentemente senza potere. Buon 2011 a tutti.
By rdo il Ven 31 Dec, 2010 20:10 CET

TRON Legacy

E' difficile descrivere questo seguito; si tenta con un bilancio di "pro" e di "contro".

PRO
  • Se davvero bisognava fare un film in 3D, allora si tratta proprio di questo. L'ambiente sintetico si presta meravigliosamente a questa tecnica cinematografica.
  • Le musiche dei Daft Punk spaccano. Si', quei due la' in alto sono proprio loro.
  • E' un seguito e non una riscrittura della storia originale (con quel che si vede in giro ultimamente, c'era anche questo rischio).
  • Le ragazze digitali sono dei veri schianti.
  • La maggior parte dei riferimenti visivi al primo film e' stata mantenuta nella maniera opportuna: guardandolo si e' certi di trovarsi, sia pure in un tempo successivo, proprio nello stesso universo.
  • Chicca gustosissima per chi vuole cercarla: c'e' qualcosa che sembra un omaggio visivo a "2001: Odissea nello spazio" di Kubrick/Clarke. Del resto, il primo "Tron" ne conteneva un altro, anche piuttosto esplicito, al capolavoro della fantascienza "Ultimatum alla terra" (ovviamente l'originale, non il remake che ancora non c'era nel 1980).
  • Perfino la sequenza dei titoli di coda e' uno spettacolo.
  • Toh! Una presa in giro del marketing! "Quali sono le innovazioni?" "C'e' il numero 12 sulla confezione."
  • Ri-toh! Un sistema operativo piazzato gratuitamente su Internet.

CONTRO
  • I "programmi" si comportano in maniera fin troppo "umana", specialmente agli occhi di chi aveva gia' visto il primo film. Il night club e' la proverbiale goccia. Se questo serviva a far apparire i Daft Punk, allora li si poteva infilare piu' o meno in qualsiasi altro posto, ad esempio per sonorizzare l'arena di gioco (avrebbe completato l'atmosfera da "American Gladiator", di suo abbastanza kitsch).
  • Il personaggio di Michael Sheen, per quanto pittoresco, sembra un po' troppo ispirato a David Bowie (sulle prime pensavo fosse lui in persona) e ai ruoli piu' giullareschi di Jim Carrey.
  • Un "ciberspazio" con una zona urbana che e' quasi la fotocopia del mondo reale ed intorno un insieme di lande desolate, per quanto sintetiche, e' veramente un po' troppo: a paragone, i canyon del primo Tron erano fin troppo "verosimili".
  • Ancora una volta, il panegirico del giovane ribelle e' un cliche' veramente troppo sfruttato: con tutto quel che di buono si scrive ultimamente, si poteva tranquillamente evitare.

Punteggio: 9-4. Da vedere in ogni caso.
By rdo il Mar 21 Dec, 2010 19:57 CET

Un altro "grande" e' scomparso

E' lutto, oggi, nel mondo dello sport: si e' spento Enzo Bearzot, allenatore della nostra Nazionale di calcio nel 1982, anno in cui fu vinto il terzo titolo mondiale. Basta citare, forse, il diamante piu' grosso della corona per spiegare la carriera di questo commissario tecnico, persona di grande talento e umanita'.
Grazie di tutto e salutaci Sandro Pertini.
By rdo il Dom 05 Sep, 2010 13:51 CET

Due gare, due morti

E' ancora lutto nel motociclismo, perche?
L'eta' media dei corridori si abbassa, l'incoscienza aumenta. Il numero di fratture e' in tale aumento da diventare oggetto di statistiche -controvoglia, certo, ma riportano i fatti- da parte dei cronisti.
Nelle gare di oggi si era gia' pronti a vedere carambole di massa alle prime curve, con una griglia di partenza serrata e numerosa come quella attuale. Purtroppo e' successo di peggio e non e' la prima volta. La volta scorsa e' morto, in un incidente, un giovane centauro impegnato in una delle tante gare di contorno. Oggi ad andarsene nel mezzo di una gara e' stato uno dei "grandi" della moto. Non c'e' spettacolo che tenga, serve rendere piu' sicuro anche questo sport, a suon di regolamenti se necessario. Siamo nel XXI Secolo, non siamo selvaggi e nessuno vuole piu' sacrifici umani.
By rdo il Dom 30 Maggio, 2010 16:20 CET

Школа

"Skhola", scuola, e' il titolo di una serie TV russa, trasmessa dal primo canale della televisione di Stato, che e' diventata un fenomeno di costume, ma anche un modo per interrogarsi sulla societa', o per conoscerla. La regista e' una giovane donna, meno che trentenne, che ha vissuto la propria educazione nel ruolo di prima generazione dopo la Perestrojka, quindi in una Russia in fortissima crisi istituzionale. La racconta, anzi l'ha raccontata perche' la serie si e' gia' regolarmente conclusa, nella maniera piu' cruda e forte: con gli occhi di ragazzi del nono anno. La Russia si e' divisa quasi subito: diventeranno cattivi modelli? E' davvero utile? Alla fine si e' deciso che, si', e' necessario conoscere un mondo dove certe cose succedono davvero, anche se non tutte insieme e con lo stesso ritmo. Su YouTube ci sono l'inizio del primo episodio, sottotitolato in Inglese, come pure molti episodi in lingua originale, e il trailer. Purtroppo per noi italiani, il grosso del materiale presente e' rimasto in russo senza alcuna traduzione.

http://www.youtube.com/watch?v=g0ZlffNYR2Q
http://www.youtube.com/watch?v=Ai6Ed-5Xem8
By rdo il Mer 12 Maggio, 2010 16:24 CET

"La" che?

In principio era "La 7", dal nome sgrammaticato ma piacevole. In tanti si sono affrettati a copiarla, in particolare quelle "La 9" e "La 8" che spesso ci hanno mostrato i loro tappeti e i loro gioielli. Oggi, anzi stasera, nasce "La 5". E' passato tempo sufficiente dall'esperienza francese "La Cinq" per poterne parlare come di un fenomeno nuovo, forse.
"Forse", appunto, perche', per prima cosa, i canali tematici non sono piu' una novita'. In secondo luogo, "forse" perche' l'idea di un "qualcosa al femminile" nasce vecchia.
Non brutta, "forse", ma vecchia certamente si', se e' possibile per alcuni uomini non vivere di calcio (o di quello soltanto) e per alcune donne lasciarsi prendere da CSI e altri fenomeni di successo.
"Forse" non e' una brutta idea ma, se penso a quante volte le donne hanno parlato di sessismo, viene voglia a me, di farlo. A trattenermi c'e' solo il fatto che a dirigere il nuovo canale e' un uomo. E' possibile che nei ranghi di Mediaset non ci fosse la donna adatta? Mah.

Di certo, c'e' comunque qualcosa: la voglia di riciclo che incombe e che contagia un po' tutti, da Hollywood all'Italia. La nuova rete, infatti, aprira' con una vera e propria "perla": nei programmi della prima stagione sono comprese le repliche della prima edizione italiana del Grande Fratello. Ce n'era proprio bisogno? Quale che sia la risposta, ci sono dieci anni di materiale gia' pronto, da sfruttare anche in quella direzione.
By rdo il Gio 15 Apr, 2010 11:53 CET

Oggi e' morto un signore

Addio, Raimondo Vianello; e grazie di tutto.
By rdo il Mar 23 Mar, 2010 15:16 CET

In treno avanti e indre'

LA7D ha esordito sulla TV digitale terrestre con un cartello; adesso sta mandando avanti di continuo un "loop" nel quale panorami italiani, urbani e non, si vedono dal finestrino di un treno, con tanto di sferragliare metallico, voci e altri rumori di fondo. Intuisco che la "D" stia per un canale di documentari; quello che vorrei sapere e' a che cosa serve trasmettere di continuo quel "loop" e -soprattutto- far apparire la data odierna su graffiti di muri, fiancate di treni, insegne e cosi' via. E' abbastanza artistico, ma gia' dopo due giorni e' come il pesce: puzza. Quasi quasi era meglio un cartello statico, ma non con citazioni intellettuali o esempi d'arte: con comunicazioni di servizio, anticipazioni vere di quando veramente partira' il canale (mentre MTV2 continua ad esistere solo di nome) e di come sara' strutturato il suo palinsesto. Thanks in advance.
By rdo il Mar 23 Mar, 2010 14:31 CET

C'era una volta l'ACME

Quando frequentavo Ingegneria, uno dei colleghi aveva un proprio marchio fittizio con il quale etichettava ogni cosa che faceva: un modo di "pensare impresa" che ha i suoi vantaggi. Tuttavia, dove altro puo' servire, un marchio? Il primo e piu' lampante esempio viene dalla Warner Brothers, produttrice del celebre "Roadrunner show", in cui un coyote appassionato di tecnologia, allo scopo di catturare uno struzzo e mangiarselo, utilizzava i mezzi piu' disparati, ovviamente consegnati da un corriere in pieno deserto, tutti rigorosamente marchiati ACME.
Lo stereotipo ebbe un tale successo che, per un certo periodo, perfino l'editore del fumetto Lupo Alberto si faceva identificare come ACME. E poi? Beh, c'e' la fiction. Qui alcune delle aziende fittizie piu' famose.

Nomespiegazione
OCP (Omni Consumer Products)e' la caricatura, con le piu' estreme conseguenze, dell'azienda "rampante": costruttrice del cyborg Robocop e del droide ED-209, quest'ultimo prodotto in massa nonostante fosse difettoso all'origine; gestisce, almeno nella fase iniziale, operazioni considerate prive di profitto, come ospedali, stazioni spaziali e reparti militari; si imbarca in un ambizioso quanto azzardato progetto di risanamento immobiliare chiamato Delta City; ad un certo punto privatizza l'intera citta' di Detroit, pignorandola in pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione(!)
KANEMITSUcorporazione giapponese che, all'inizio del film "Robocop 3", acquisisce tutta la OCP ed i suoi debiti, divenuti ormai insostenibili
CYBERDYNE SYSTEMS (il logo e' un triangolo diviso in tre)Costruttrice dei primi Terminator, nei primi due film della saga omonima, e iniziatrice del progetto Skynet per conto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d'America
SKYNET RESEARCHIn uno dei seguiti di "Terminator", azienda iniziatrice del progetto Skynet e dei Terminator (i video pubblicitari su Youtube sono da non perdere)
PHARMAKOMINAT INDUSTRIESazienda farmaceutica con sede in Zurigo, antagonista degli eroi del film "Johnny Mnemonic"
CONSOLIDATED CORPORATION (il logo sono due C annidate)vi lavoravano le impiegate di "dalle 9 alle 5 orario continuato"; settore merceologico ignoto
WEYLAND-YUTANI (il logo e' costituito da una W e una Y sovrapposte; uno degli slogan e' "building better worlds")la compagnia costruttrice del cargo "Nostromo" di "Alien", proprietaria del suo carico e delle operazioni minerarie, come pure del complesso di terraforming sull'LV-426 in "Aliens"
HYPERDYNEDitta fabbricante di androidi ("sintetici") nella saga di "Alien". L'ufficiale scientifico Ash dell'astronave Nostromo era un apparato Hyperdyne 101 A2, come si chiarifica nel secondo film della saga, e difettava nella progettazione, dove si era consentito che un androide permettesse ad un essere umano di venire danneggiato (assenza della Prima legge della Robotica di Asimov, comma 2). La somiglianza del nome con quello della Cyberdyne Systems non sembra casuale: il secondo capitolo di "Alien" e il primo "Terminator" sono dello stesso regista (Carpenter).
TYRELL CORPORATION (motto: "more human than human")fabbricante dei "replicanti", androidi biologici al servizio dell'uomo, in "Blade Runner"
YOYODYNE PROPULSION SYSTEMS (YPS)non ho conferme dirette dalla saga, ma corre voce sia il produttore dei propulsori a curvatura per conto della Flotta Stellare in Star Trek
INDUSTRIAL AUTOMATONsecondo fonti "approvate", sarebbe la casa costruttrice del droide R2-D2 di Guerre Stellari e dei suoi numerosi simili
CON-AM (Con-Amalgamated)azienda che mantiene le operazioni di estrazione di minerale sul satellite Io di Giove, in "Atmosfera Zero" (Outland)
Con-Amalgamatedazienda fornitrice della NASA, produttrice di un alimentatore difettoso, all'origine della falsificazione della missione su Marte in "Capricorn One"
TRI-OCEANIC (corporation?)Compagnia proprietaria della installazione mineraria sottomarina Shack 7 nel film "Leviathan"
LUNAR INDUSTRIESProprietaria della base lunare Sarang nel formidabile film "Moon". Durante il film, la si scoprira' proprietaria di parecchio altro.
KNIGHT INDUSTRIES"holding" alla base delle ingenti fortune del defunto miliardario filantropo Wilton Knight, geniale inventore e creatore anche della Foundation for Law and Government (FLAG) al cui servizio finiscono l'ex agente di polizia Michael Long (sotto il nuovo nome Michael Knight) e un esemplare unico di automobile, K.I.T.T., il Knight Industries Two Thousands; la serie TV e' la serie classica di "Knight Rider", da noi nota col nome Supercar (che all'estero identifica altro prodotto)
U.S. Robots and Mechanical Men Corp.l'azienda produttrice dei robot positronici nei libri di Asimov (nel film con Will Smith si usa il nome di una azienda realmente esistente: US Robotics, famosa storica costruttrice di modem e altri apparati di telecomunicazioni digitali, fondata da un appassionato delle storie di Asimov)
CONSOLIDATED (-CORPORATION)nei libri di Asimov, la principale concorrente della U.S. Robots, arrivata al suo massimo insuccesso durante il fallito tentativo di progettazione di un motore faster-than-light (iperspazio, iperguida, curvatura: chiamatela come volete)
REKALL (slogan TV: "le memorie di tutta una vita")nel film "Atto di Forza" (Total Recall), e' l'azienda che vende memorie di vacanze, a un prezzo piu' basso di una vacanza vera
Blackriver Corporationnella nuova serie "Knight Rider", o meglio nel pilota della stessa, e' una compagnia di sicurezza privata: un'azienda di ex-militari diventati mercenari e privi di qualunque freno morale
MORLEY Tobacco Companyl'azienda che fabbrica le sigarette dell'Uomo Che Fuma in "X-Files" (uno degli episodi della serie e' un caso misterioso che coinvolge l'azienda); la grafica del pacchetto e' una imitazione delle Marlboro, come pure il nome
NAScorpmolte avventure dei "Whiz Kids", i "Ragazzi del Computer", riguardano i misfatti di questa compagnia immaginaria; col tempo sono arrivato a scoprire che esiste una vera azienda con questo nome, probabilmente fondata in tempi molto successivi
BRAWNDOproduttrice del famoso "tronca-sete", una bevanda energetica con aggiunta di elettroliti, nel favoloso film "Idiocracy"; ad un certo punto arriva a comprare (v.lobbyismo) i favori della Food & Drug Administration, che inserisce il prodotto in piu' punti della dieta ufficialmente consigliata dal governo, arrivando a sostituire l'acqua, sia per uso alimentare sia per altri usi (si salvano giusto i W.C.)
COCTEAU Industriescompagnia fondata dal Dottor Cocteau, gestisce le prigioni criogeniche e crea i programmi di modificazione comportamentale per i detenuti, in "Demolition Man"
UNIVERSAL EXPORTSci lavora James Bond, o almeno questa e' la copertura ufficiale e la piu' nota in assoluto
TRANSWORLD CONSORTIUMaltra copertura di James Bond
ENOCUMATIONazienda di software nella quale si svolgono le vicende del thriller informatico "Mobius"
NETWORK 23grossa emittente televisiva, sempre in testa agli indici di ascolto; ci lavora il reporter Edison Carter e ci "vive" l'intelligenza artificiale conosciuta come Max Headroom, nello show omonimo
BIG TIME TELEVISIONantitesi della grossa compagnia di cui sopra, sempre in "Max Headroom"; emittente semiclandestina gestita da un "blank", un individuo che ha cancellato la propria identita' da ogni archivio; trasmette da un autobus verniciato di rosa(!)
ZIK ZAKazienda giapponese, produttrice di beni di consumo (molti dei quali generi alimentari) e principale sponsor del Network 23, che dipende da essa per la propria sopravvivenza
S-M TV(non chiedete) emittente TV clandestina gestita da un manipolo di reduci del Vietnam; trasmette da un bombardiere in volo costante sopra gli Stati Uniti e interferisce con le trasmissioni delle emittenti "regolari"; il film e' "American way - i folli dell'etere"
UBCuna delle emittenti "regolari" di cui sopra
UBSnon e' l'Unione Banche Svizzere (anche se sospetto sia stata utilizzata una inquadratura di un palazzo di quella compagnia), e' un network televisivo americano nel surreale film "Quinto Potere" di Sydney Lumet (titolo originale: "Network")
Canal Soleilnell'omonima commedia francese, unica TV "libera", clandestina, in una Francia dominata da un monopolio statale (il film e' degli anni Sessanta/Settanta); trasmette musica di artisti indipendenti ma organizza anche atti di disobbedienza come la condivisione delle linee elettriche e l'asportazione dei parchimetri
ENCOMsocieta' informatica, ma in tempi non sospetti (1980); suo e' il mainframe nella cui memoria si svolgono le avventure del film "Tron" di Lisberger, prodotto da Disney
BTNla British Television Network e' l'ente statale che, nel film "V per Vendetta", prende il posto della BBC; l'inquadratura della Jordan Tower dovrebbe essere quella di una installazione della British Telecom, alla quale e' stata abilmente aggiunta una "N" nel marchio; piu' in la' nel film la compagnia di spedizioni che consegna le maschere di Guy Fawkes porta il marchio "BFC", che dovrebbe stare per "British Freight Company"
NOKITELstorpiatura per non nominare direttamente la Nokia, nel film "Takedown" (una drammatizzazione di eventi realmente accaduti); cose che capitano, quando si coinvolgono aziende vere nel cinema
BEC (Binary Equipment Corporation)storpiatura per non nominare direttamente la Digital Equipment Corporation, detta anche Digital o DEC, sempre in "Takedown"


E finche' e' la fiction a inventarsi aziende e nomi di aziende, d'accordo. Pero'...

Nomespiegazione
Northwindazienda fittizia utilizzata come marchio nel database di esempio di alcune versioni di Microsoft Access
Contosonome di azienda fittizia utilizzato da Microsoft come soggetto di studio per concetti di utilizzo di prodotti esistenti e nuovi (ma anche per una gran quantita' di file di esempio, tipicamente per prodotti Office 2003/2007); il sito www.contoso.com rimanda direttamente a quello di Microsoft (e io ho fatto delle wallpaper non ufficiali, tanto perche' si poteva fare); ultimamente e' apparso in giro anche un marchio rotondo, due cerchi concentrici uniti da tratti di spirale
Fabrikamaltra azienda fittizia, utilizzata piu' recentemente da Microsoft, in situazioni analoghe a quella di Northwind e Contoso; Fabrikam assume diverse identita' di volta in volta, ma ha una componente ricorrente legata alle infrastrutture mediche e farmaceutiche; il marchio di Fabrikam e' costituito, quando appare, da sei pallini disposti a nido d'ape, a stilizzare una F maiuscola



Aggiornamento del 23/10/2011: Microsoft ha colpito ancora. smile https://www.woodgrovebank.com/

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