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Piu' potere di quello che sembra
Posted by rdo on Sab 02 Apr, 2011 14:43 CET




Si vuole partire, in questo intervento, da quell'atteggiamento, appassionato quanto esecrabile, che vede protagoniste alcune (numerose, anzi sempre troppe) persone col cervello riducibile ad una lavagna: da una parte la scritta BUONI, dall'altra la scritta CATTIVI ed una bella riga a dividere le due meta'.

Puzza di Prima Repubblica l'applicazione di idee tanto semplicistiche in politica. La gattopardesca attitudine del nostro popolo, infatti, e' arrivata a cambiare tutto per non cambiare (quasi) niente, lasciando l'importantissimo compito di scegliere la guida del Paese, al momento del voto, ad organi diversi dal cervello e meno qualificati a svolgerne i compiti. Non si spiega altrimenti, infatti, la vergognosa goduria che molti sostenitori di entrambe le principali parti politiche provano assistendo alle sconfitte o alle cadute di stile degli avversari di chi stanno sostenendo; ovviamente accompagnando il tutto con la massima indulgenza nei confronti dei "propri" rappresentanti. Dimenticano, queste persone, che non si tratta di una competizione sportiva e che, in ogni caso, ad ognuno di questi episodi perdiamo tutti. Che si tratti o meno del governo in carica, non fa alcuna differenza: il Parlamento, aristocrazia sovrana della nostra Repubblica, dovrebbe essere ambiente dove si esprime il meglio dell'Italia. Difficile trattenere un "alla faccia", soppesando, per i nudi fatti e non per le simpatie, una quindicina d'anni di politica "made in Italy". Difficile anche non domandarsi se si stava meglio quando si stava peggio.

Cio' di cui si sente piu' facilmente la mancanza, della Prima Repubblica, e' soprattutto quella dignita' istituzionale, di cui risultano investiti gli eletti (in un lontano passato, al limite dello snobismo plateale) e che non si curano nemmeno piu' di conservare intatta. Il decoro, dopotutto, e' soltanto l'ultima di una lunga serie di mancanze che lasciano l'amaro in bocca alla maggioranza ex-silenziosa (ormai mugugnante) di quegli elettori privi di una passione accecante, ormai profondamente delusi da entrambe le parti visto che la tanto sospirata alternanza c'e' gia' stata piu' volte e che ne abbiamo goduto(?) tutti i frutti.



Forse, tuttavia, il tanto cercato e mai trovato "terzo polo", dopotutto, esiste gia'; proprio come sembra esistere un'arma, potentissima e legittima quanto raramente usata, per combattere questo preciso stato di cose. Se, infatti, tutti gli Italiani che, finora, hanno votato da entrambe le parti con il naso turato, si decidessero a infilare una bella scheda nulla (no, non bianca per sicurezza) nell'urna delle elezioni politiche, li conteremmo. Sicuramente sarebbero almeno qualche milione: accetterei volentieri la scommessa del classico caffe', con un qualsiasi direttore di un nostro quotidiano. Altrettanto sicuramente, il segnale arriverebbe chiaro una volta per tutte ai partiti politici: piantatela di fare tutto questo casino e cominciate a fare seriamente il vostro lavoro, che e' poi quello di fare gli interessi della nazione; tutta e non solo la vostra fetta di clientele fanatici elettori. Solo dolci sogni, purtroppo.

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