Capitolo 1
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L'ho detto e l'ho fatto, perche' faccio sempre quello che dico. Sono stati due anni di lavoro vivendo a pane e aria, ma mi sono fatto una macchina decente. Ho rivenduto la 500 ed ho finalmente trovato l'affare che piaceva a me. Niente da fare, le berline vere sono un'altra cosa. Un po' mi spiace, aver comprato la macchina di un pensionato che non ha potuto godersela. La vedova mi ha detto che quella macchina era il suo orgoglio: e' saltato fuori che l'ha comprata proprio mentre ero appena uscito dall'ITIS ed in cerca del primo lavoro, in quella ditta di impianti elettrici che, ancora non sapevo, stava fallendo. Si vede, che e' tenuta bene, la 131 azzurra. Non mi importa un fico secco se sta uscendo la nuova serie: mi e' sempre piaciuta questa qui, con le cromature al loro posto e tutto il resto. Aver trovato una versione a due porte e' stato il colmo della fortuna: ha una classe invidiabile, merito anche della tinta metallizzata (ma sarebbe stata anche piu' bella color bronzo). Una macchina come questa merita di certo piu' attenzioni, non e' il vecchio catorcio, che se prende una botta in un parcheggio e' solo una decorazione. L'ingombro e' maggiore: te lo senti addosso, che stai guidando qualcosa di piu' grosso. Il motore 1300 fa il proprio dovere in modo abbastanza elastico. Il mese prossimo faccio mettere la radio: magari col mangiacassette, devo ancora vedere quant'e' la differenza.
Sembra scorrere meglio perfino la statale, intanto che si va al lavoro, rispetto ai giorni scorsi. Merito delle sospensioni, certo: sono morbide quanto basta da far passare la voglia di strafare. E' una decina di chilometri soltanto, ma farli in comodita' e' davvero un'altra cosa. Ovvio, poi, che finisci anche per stare piu' attento alla strada, a tenere le distanze di sicurezza E A QUELLI CHE NON LE RISPETTANO!
Meno male che piu' avanti devo girare, cosi' me lo levo di torno, il cocomero con la macchina nera dietro a me. Nemmeno distinguo il modello, tanto mi sta attaccato. Un momento: il cocomero e' una lei! Donne e motori, lo dice sempre Gigi al bar: questa gliela racconto proprio, di fronte a una spuma (se offre lui). La bionda porta gli occhiali scuri E MI STA SORPASSANDO! Che grinta, pero'! In un attimo mi ha fatto fuori come se niente fosse. Vedi di non beccare qualche vigile, bella, perche' da queste parti ti fanno tornare a casa in bicicletta. Guida pure lei una berlina: direi una 124, targa... EE qualche cosa. Che roba e' EE? E' una di quelle targhe speciali: se ne vede una ogni anno e solo nella citta', altri cinque chilometri piu' avanti. E infatti punta dritto alla citta'. La macchina e' linda come uno specchio, non dimostra la sua eta'. Fa niente, ho da lavorare: il capannone e' a poco piu' di un chilometro, sono in anticipo sparato. Voglio proprio vedere le facce: la macchina usata nuova di zecca non se l'aspettano, ho fatto tutto nel fine settimana.

capitolo 2

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