Protocollo SIRDO 5b5e f678 4d17 151b ee09 8ae7 1fc8 f30c - Riservato Direttore e assistenti
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SOMMARIO:
Questo file descrive un insieme di misure di emergenza per il Sud Italia. Questo file non deve essere mostrato a funzionari o affiliati alla Lega Nord per la probabilita' estremamente alta che prendano tutta questa cosa un po' troppo sul serio.
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NOME COMPLETO:
South Plan


ENTITA' COINVOLTE:
  • Presidente della Repubblica
  • Parlamento
  • Ambasciate
  • Forze dell'Ordine
  • Popolazione da altre parti d'Italia


FASI DI ATTUAZIONE:

1. Riassetto della Magistratura
Il Presidente della Repubblica, anziche' delegare le funzioni di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura com'e' stata prassi finora, applica la Costituzione e si assume personalmente la responsabilita' del controllo sulla Magistratura. Fatto cio', i nodi non dovrebbero tardare a venire al pettine tutti insieme, a partire dalle frequenti e talora plateali deviazioni dai compiti istituzionali.

2. Ripristino della legalita' nei territori coinvolti
Il Parlamento delibera la triplicazione dell'organico dei Carabinieri ed una diminuzione conseguente di quello di altri corpi dell'Esercito, a cominciare dalla fanteria e dall'artiglieria. Le operazioni militari all'estero vengono limitate alla presenza come forze di interposizione in un massimo di tre nazioni diverse e con non piu' di mille persone impiegate complessivamente. L'aumento dell'organico dei Carabinieri viene utilizzato per aumentare il pattugliamento delle strade in tutto il territorio nazionale, con i due terzi del nuovo personale da distaccarsi nei territori a sud del fiume Tevere e in Sardegna. Ufficiali di collegamento gestiscono unita' di comunicazione decentrate per coordinare l'azione dei Carabinieri con quella delle forze di Polizia, onde evitare che si sparino addosso a vicenda com'e' gia' successo. L'uso delle armi per reprimere ogni resistenza violenta, anche ma non solo di massa, ad un arresto, viene approvato come procedura operativa standard in tutte le regioni a Sud del Tevere e in Sardegna. La confisca di qualsiasi veicolo a motore non registrato presso la Motorizzazione Civile o Militare o non identificabile con sufficiente certezza e' immediata. Qualsiasi tentativo di immigrazione via mare viene respinto con ogni mezzo necessario, incluso il traino in acque internazionali. Vengono stretti appositi accordi multilaterali per il rimpatrio o reinstradamento immediato su territorio non italiano dei clandestini, in caso di affondamento dell'imbarcazione da parte degli stessi. I trafficanti che trasportano immigranti clandestini dietro pagamento, se catturati, vengono condannati ai lavori forzati. Qualsiasi costruzione edile abusiva nei territori a Sud del Tevere ed in Sardegna viene confiscata dallo Stato a proprio uso e regolarizzata con una deroga speciale; salvo procedere anche all'applicazione di ulteriori misure correttive sul fronte sicurezza, qualora i tecnici di competenza lo ritengano necessario.

3. Ripristino della lingua Italiana
L'intero corpo docenti delle scuole di ogni ordine e grado, nelle zone messe in sicurezza, viene sottoposto ad un esame di lingua Italiana. I non idonei vengono licenziati e rimpiazzati con personale competente, salvo comprovare l'idoneita' in un esame di revisione da sostenere con successo non oltre tre mesi piu' tardi. L'istruzione obbligatoria torna ad essere tale con ogni mezzo necessario.

4. Invasione
Con un ben concertato movimento migratorio di massa, gli abitanti di altre regioni cominciano ad abbandonare i territori d'origine per insediarsi nelle zone messe in sicurezza, spesso dotate di clima migliore. Cio' creera' una integrazione del popolo italiano finora attuata soltanto a meta', con la migrazione dal Sud al Nord.

5. Ripristino delle infrastrutture
La prima missione dei coloni consiste nel ripristinare allo stato ottimale, a spese e con i mezzi dello Stato, strade e altri mezzi di comunicazione, a cominciare dalla Salerno-Reggio Calabria. Parallelamente, si procede ad un riassetto di tutti gli uffici pubblici con l'applicazione in pianta stabile delle metodologie e degli strumenti degni di inizio XXI Secolo. I coloni procederanno all'addestramento o, nel caso risulti del tutto impraticabile, alla sostituzione dei nativi nelle funzioni pubbliche ed essenziali. La provenienza dalle regioni del Nord costituira' titolo preferenziale con annessa maggiorazione di punteggio nei concorsi pubblici, come e' stato per quelli al Nord per chi proviene dal Sud. I netturbini che non lavorano vengono licenziati e rimpiazzati, idem per i dipendenti delle Poste. Vengono costruiti discariche e inceneritori dove servono. I problemi delle reti fognarie e di approvvigionamento d'acqua vengono finalmente risolti, anche tramite una consulenza di specialisti Israeliani, che porta alla costruzione e messa in esercizio di impianti per la desalinizzazione dell'acqua marina. La necessita' di tenere in funzione infrastrutture di livello normale, in zone precedentemente del tutto prive, forza la mano al Parlamento, che avvia un piano energetico nazionale di degna portata ed elimina una parte importante della dipendenza dell'Italia dall'estero. I fondi del CONI da destinarsi alla FIGC e in generale i fondi statali al calcio, al cinema e ad altre attivita' non essenziali vengono ridotti drasticamente e dirottati a questa operazione, che ha la massima priorita'. Il Parlamento e la Corte dei Conti scoprono improvvisamente che, con i soli costi delle attivita' del Pubblico Impiego non legate al Pubblico Impiego stesso (strutture e sconti riservati ai soli dipendenti dello Stato, privilegi analoghi) si riesce non solo a ridimensionare il debito pubblico nel lungo termine, ma anche a mantenere in funzione infrastrutture prima carenti o assenti.

6. Ripristino dell'economia
La seconda missione dei coloni, da portare avanti parallelamente alla prima, consiste nel regolamentare, nel rispetto dell'ambiente ma senza veti assoluti, la nascita di nuove attivita' produttive che integrino fianco a fianco i nativi e i coloni. Lo scopo ultimo e' la creazione di un ambiente economico non monoculturale ma ben diversificato, nel quale produzione agricola, produzione industriale, servizi, commercio e turismo non creino sacche di carenza in specifici settori. Tutte le attivita' economiche incapaci di sopravvivere senza i fondi dello Stato vengono riconvertite in altre piu' prioritarie ed autosufficienti. Il gettito fiscale aumenta al punto da garantire con facilita' servizi di livello pari o superiore a quello del Nord Italia. Al termine di questa fase puo' riprendere l'immigrazione, ma solo nella misura necessaria a coprire l'eventuale mancanza di forza lavoro generica o di specialisti.

7. Rilancio del turismo
Una volta trasformati come sopra i territori "colonizzati", se ne puo' pianificare il rilancio turistico su scala mondiale.


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