Dedicato a tutti i giovani piloti
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1. Ai comandi
Chi l'ha detto che le donne non sanno pilotare? L'importante e' quel che si sta pilotando. Prendete l'F-16, per esempio: uno stupendo cigno che si lascia condurre dolcemente nell'immensa azzurrita' dei cieli (o era il contrario?). Dicono che questo aeroplano non sia adatto al servizio in mare, perche' non e' dotato del gancio che permette di fermarsi sulle portaerei. OK, ne ho gia' distrutto uno nel tentativo, e allora? Mica lo pago io! Ci voglio riprovare. Dopotutto i voli di ricognizione sono noiosi, e' routine, e la routine non piace ai piloti. Specialmente a quelli spericolati.

Dunque, l'ultima volta sono arrivata troppo avanti e sono precipitata in mare, ma i motori erano al 50%, c'e' ancora del margine. Durante l'ultimo volo di addestramento ho sorpreso tutti facendo souplasse in quota, con i motori al 40%. A livello del mare l'aria e' meno rarefatta, ed effettivamente si manovra in modo decente, il minimo indispensabile per fare delle virate ampie, di avvicinamento, senza correre troppi rischi. Duecento piedi da terra sono un'altitudine tutto sommato dignitosa. La portaerei, di solito, mantiene la prua rivolta verso sud, quindi la prima parte della manovra deve avvenire in direzione opposta, in modo da arrivare dalla giusta angolazione senza fare stupidaggini... ecco, cosi'. Vogliamo testare i limiti a disposizione? 30% dei motori. No, stavolta non mi azzardo proprio a virare. E tirar fuori il carrello? Dovrebbe abbassare un po' la velocita'... ANCHE TROPPO! Ok, fatto rientrare il carrello, ma l'assetto e' ancora instabile, cento piedi... 50% dei motori...

OK, non lo faccio piu'. L'altitudine e' quanto basta per arrivare sul ponte della portaerei e non contro lo scafo della portaerei, sono ancora perfettamente in rotta, un minuto o due e ci siamo. Un minuto o due per pensare. Vorrei proprio evitare di tirar fuori il carrello all'ultimo minuto. Ovviamente, di aprire le appendici aerodinamiche, nemmeno si parla. La velocita' e' quanto basta per restare in aria e niente piu': stavolta i freni si azionano DOPO aver appontato, non prima. Pero' non mi faccio fregare piu': il carrello lo tiro fuori adesso che ho i motori al 50%... ok, regge, abbassiamo... 40%...

Regge, anche se il muso e' in aria come non avevo mai dovuto fare. Il ponte e' in vista. Questa sfida l'aveva vinta, finora, uno soltanto: mio fratello "Slayer", anche lui pilota di aerei da caccia, con gia' numerose missioni portate a termine con successo. Buon sangue non mente, stringiamo i denti: non ho proprio voglia di disfarlo, un altro aeroplano. Abbassiamo il muso, ma solo un po', lasciamo che l'altitudine cali da se', senza fidarci troppo delle indicazioni proiettate sul display trasparente della cabina. L'importante e' esser svelti quando servira'.

CIOE' ADESSO! 30% dei motori, lasciamolo scendere del tutto! OK, ha toccato! Freni, spegnimento dei motori... fermati fermati fermati, maledizione fermati...


2. Il cigno
Nella baia di San Francisco, al centro della portaerei Yorktown, brillava la sagoma dell'F-16. I due piloti si scambiavano i convenevoli di rito.

-Bravissima, ragazza: complimenti!
-Grazie, Slayer. Te lo dicevo, che ce l'avrei fatta senza devastare un altro aeroplano!
-Non dirlo a me, sei la prima che ci riesce: anch'io ne ho fatti fuori due. Del resto, era opinione comune che fosse impossibile raggiungere quel livello di esperienza tanto in fretta, ne ho parlato anche con altri piloti e mi hanno detto tutti la stessa cosa.
-Storie: e' di me che non ti fidi.
-Puo' essere. Da questo momento hai il tuo nome di battaglia: Cassandra.
-Chi era?
-Una bellissima ragazza alla quale fu dato il dono della profezia. Pero' ricevette anche la maledizione di non essere mai creduta. Mi sembrava adatto.
-Cassandra. Si', mi piace.
-Senti, sto andando a rimettere in rotta un paio di MiG; vieni anche tu? Il mio compagno d'ala ha l'influenza.
-Con l'F-16?
-Con un F-18, se non ti dispiace.
-Che c'e', non ti fidi di quello che so fare con l'F-16?
-OK, d'accordo, vieni con quello: tanto lo so che sei innamorata di quell'aereo.
-Se c'e' una cosa che spesso i colleghi piloti non apprezzano, e' l'equilibrio. L'F-16 e' docile come un gattino, e' esattamente quello che un jet dovrebbe essere.
-Lo capisco, ma in combattimento non c'e' posto per i gattini. Il rischio c'e' sempre.
-Non c'e' problema: li faremo scappar via dalla paura.


3. Gran finale
I due aeroplani procedevano sicuri lungo la rotta di intercettazione.

-Slayer?
-Che c'e'?
-Tieni la posizione, voglio tentare un giochetto.
-Cos'hai in mente?
-Te lo ricordi, il film Top Gun?

L'F-16 si rovescio' ed accelero' quel tanto che bastava da portarsi esattamente sopra l'altro aeroplano, il timone di coda comodamente infilato nello spazio lasciato dai due dell'F-18.

-Sei fuori di cervello? Disimpegnati, o lo faccio io!
-Lascia, lo vedi che la formazione e' stabile?

Effettivamente lo era.

La formazione passo' tal quale, a tutta velocita', in mezzo ai due MiG. La traccia radar li aveva convinti di aver a che fare con un solo aeroplano, facendoli spingere ben piu' avanti del previsto. I due caccia statunitensi ruppero la formazione quando ormai erano gia' alle spalle degli aerei russi, portandosi sulla loro coda con le armi gia' pronte al fuoco. Non fu nemmeno necessario sparare: vista la mala parata, i russi invertirono la rotta, lentamente e senza sorprese. Una volta a distanza, furono lasciati soli dall'F-18 e dall'F-16, che diminuirono la velocita'. Incidente chiuso: un bel lavoretto pulito, si torna a casa.

-Si intende, Cassandra, che faro' rapporto al comandante della portaerei, e tu al comandante della base.
-Si intende. Forzare la mano alla fortuna due volte nello stesso giorno mi basta, di ritentare un appontaggio li' non se ne parla proprio. Magari la prossima volta parto dalla base con un F-18.

Improvvisamente, si senti' una voce che non aveva assolutamente niente a che fare con l'aviazione degli Stati Uniti d'America.

-Ragazzi, se volete dei biscotti al cioccolato fate un salto in cucina!

"Slayer" guardo' in faccia "Cassandra": dei biscotti al cioccolato sono sempre dei biscotti al cioccolato.

-Vai dalla mamma, tra poco ti raggiungo anch'io. Ho abbastanza carburante da tenere in aria il mio aeroplano intanto che faccio atterrare il tuo.

Gli schermi dei due computer brillavano nel grigiore della stanza, fiocamente illuminata dalla luce incolore della giornata di pioggia, mentre "Cassandra" zampettava giuliva alla volta della cucina. Niente male per una che ha da poco levato le rotelline laterali alla bicicletta, penso' "Slayer" piazzando il proprio aeroplano in alta quota.

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